Un aiuto?

 

aiuto psicologico online gratis psicologo mantova Nella nostra vita relazionale, familiare, scolastica, lavorativa, incontriamo situazioni o cambiamenti legati alle normali fasi della nostra crescita (scegliere la scuola, cambiare lavoro, sposarsi, avere dei figli, invecchiare…) che possono metterci in crisi. Ciò può succedere, a maggior ragione, se ci troviamo ad affrontare particolari situazioni o eventi critici e dolorosi quali un lutto, un incidente, la fine di una relazione, il fallimento di un progetto lavorativo o scolastico.
In questi momenti di crisi, spesso viviamo forti incertezze, sensazioni di vuoto, di confusione, avvertiamo un malessere psicologico, un rapporto non sereno con noi stessi e con gli altri, ci accorgiamo di avere reazioni inadeguate, di agire non in linea con i nostri bisogni o di non avere nemmeno più chiaro quali siano veramente i nostri bisogni. Ci si può sentire prigionieri della situazione, delle proprie emozioni, o dei propri pensieri e atteggiamenti.
Progressivamente la nostra vita può perdere “qualità”, le nostre energie diventano più flebili e cominciamo a fare sempre più fatica nella quotidianità, nelle relazioni.

Una fase di crisi è espressione di una perdita di “equilibrio del proprio modo di stare nel mondo”: questo non vuol dire che l’equilibrio era sbagliato o che non andava bene, bensì che esso non è più funzionale a quei “cambiamenti” avvenuti fuori e dentro di noi. Questo accade perché la nostra vita, il nostro esserci nel mondo, è in continuo cambiamento e chiede di trovare sempre nuove forme d’espressione adeguate e soddisfacenti.
E’ buona cosa allora riuscire a comprendere meglio che cosa sta succedendo “fuori e dentro di noi”.
Ognuno di noi cerca di affrontare da solo, o con le persone che gli sono vicine emotivamente, queste situazioni di crisi personale. Tuttavia spesso le soluzioni e le strategie che mettiamo in atto sembrano non aiutarci o persino a volte allontanarci da ciò che vorremmo.

In questi casi può essere utile l’aiuto di una persona “esterna al proprio sistema di relazioni” come lo psicologo.
Lo psicologo è un professionista che aiuta la persona a rimettere in moto la capacità di essere “fautori del proprio benessere”, capacità che non sono scomparse ma che, per svariati motivi, si sono temporaneamente bloccate. Lo psicologo è un professionista dotato di capacità relazionali di ascolto e di conoscenze e tecniche specifiche, e mette queste a disposizione della persona affinché insieme si possano superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi.

 

dubbi e domande esistenzialiSolitamente, se da una parte l’idea di un consulto con un professionista ci attrae e immaginiamo che in qualche modo ci potrebbe essere utile, dall’altra parte l’idea di rivolgersi ad una persona sconosciuta quale può essere lo psicologo e di essere aiutati, in questioni che riguardano aspetti personali (psicologici, sentimentali, motivazionali) che non siamo abituati a confidare, può in un primo momento spaventare.
Al riguardo si possono avere molti dubbi, diffidenze, credenze, imbarazzi, vergogne, fantasie: “è davvero il caso che io parli con qualcuno? Momenti del genere capitano a tutti” minimizzando ciò che si sente, “forse i miei sono stupidi problemi per i quali non valga la pena disturbare?” oppure “cosa penserà lo psicologo se gli confido certe cose brutte di me?”, e poi “cosa penseranno gli altri se vado dallo psicologo? penseranno che sono matto?” oppure “se mi faccio aiutare allora non valgo niente”, “una persona se è forte sa arrangiarsi da sola” e inoltre “se dovessi andarci e trovarmi male? o viceversa se dovessi trovarmi così bene da non poter più smettere di andarci?”, “se mi dovesse costringere a fare cose o cambiamenti che non voglio” e così via.

Di certo è normale avere una “certa” dose “iniziale” d’imbarazzo, di diffidenza, di resistenze legate a vari fattori tra cui l’orgoglio personale secondo cui dovremmo mostrarci forti; è buona cosa però prendere consapevolezza di quale sia il “livello” e le “vere motivazioni” di tali resistenze.
Di certo lo psicologo “non” ha il potere di entrare nell’animo delle persone anche contro la loro volontà o altre credenze simili. L’atteggiamento dello psicologo è infatti quello rispettoso di “bussare alla porta” della mente e del cuore della persona che ha di fronte, lasciandole la più totale libertà di aprirgli, decidere quali “stanze” mostrargli e cosa fargli vedere. E di fronte a ciò che la persona gli mostra ha sempre un accogliente atteggiamento di assenza di giudizio.
Di certo c’è una grande confusione nella gente su cosa faccia esattamente lo psicologo: molti erroneamente pensano che si occupi solo di disturbi psicologici, senza sapere che la sua attività è principalmente rivolta anche allo sviluppo di una condizione di maggiore ben-essere psicofisico e relazionale.
L’idea che un individuo dovrebbe cavarsela da solo con le proprie forze è non solo equivoca ma pericolosa. E’ come se ad una persona che ha mal di denti consigliassimo di non andare dal dentista. Riflettendoci, ci rivolgiamo a “qualcun altro” sostanzialmente per tutti i nostri bisogni, sia legati alla cura del nostro corpo sia legati a cose materiali della quotidianità. Inoltre, tutte quelle persone che definiremmo forti o che hanno raggiunto importanti traguardi, solitamente “non sono/fanno da sole” ma possono contare sul fondamentale sostegno e supporto di almeno una persona “alleata” (una figura professionale o familiare), abile e fidata. Per cui una persona forte raramente è una persona che affronta le cose da solo. Non c’è motivo di vergognarsi a chiedere aiuto, anzi spesso di dimostra indice di coraggio e di determinazione a voler affrontare il problema.
Di certo dallo psicologo si può andare anche solo per uno o due incontri, giusto per comprendere come funziona, sentire che effetto fa, che “sapore” ha, e poi decidere su come procedere, compresa l’eventualità di salutarsi.
Di certo avviene “un incontro” tra due esseri umani che può appunto risuonare, da subito, più o meno accogliente e in sintonia; la confidenza e la fiducia si rafforzano poi strada facendo.

Solitamente vi è la possibilità di creare un “contesto” in cui la persona, stimolata anche nella propria riflessività e creatività, ha la possibilità di comprendere che cosa si è inceppato nella sua vita e di trovare soluzioni più funzionali al proprio ben-essere. Si tratta di un percorso di conoscenza e scoperta che persona e psicologo compiono insieme, perché, si sa, camminando in due si sente meno la fatica; una sorta di “danza” nella relazione tra psicologo e persona, in cui quest’ultima ha la possibilità di specchiarsi, conoscersi e conoscere un pò di più le proprie modalità abituali di relazionarsi con se stessa, con gli altri, con il mondo.

 

psicologo mantova psicoterapia gestalt counselingL’essere accompagnati in questo viaggio di esplorazione delle proprie difficoltà, può trasformarsi per la persona in un’occasione di crescita personale, dove conoscersi meglio e migliorarsi.
Lo psicologo infatti lavora per migliorare la qualità della vita delle persone. Mette a disposizione la propria competenza a favore della salute della persona, a favore cioè di una condizione di ben-essere che non si limita all’assenza di sintomi, bensì ad un equilibrio più funzionale e gratificante nel rapporto con se stessi, con gli altri, con le situazioni della propria quotidianità.
Lo psicologo si occupa quindi sia di aiutare la persona di fronte a particolari problematicità o momenti-eventi critici, sia di promuovere il ben-essere della persona favorendo il miglioramento di una già funzionale gestione della propria ordinaria quotidianità.
Può essere di aiuto alla persona nel conoscersi e migliorarsi, nell’orientarsi, nell’esplorazione di nuove possibilità, di atteggiamenti diversi, di uno spirito nuovo con cui scoprire nel proprio quotidiano un equilibrio più efficace e soddisfacente tra vincoli, risorse e potenzialità.