S-punti di riflessione

riflessioni psicologo

 

 

NULLA CAMBIA SE NON CAMBIAMO NULLA, PRIMA DI TUTTO “DENTRO” DI NOI

Posted by Andrea Mazzucchelli | in Riflessioni

    NULLA CAMBIA SE NON CAMBIAMO NULLA, PRIMA DI TUTTO “DENTRO” DI NOI Le cose che si possono cambiare sono prima di tutto le “nostre interne”: percezioni cognitive ed emozionali, schemi-atteggiamenti mentali e comportamentali. Come? imparando a gestire le “resistenze dei propri automatismi caratteriali” che ci tengono in comode consuetudini di cui non siamo poi soddfisfatti e le “proprie distr-azioni” che ci portano a non saper focalizzare le nostre risorse e a disperdere inutilmente le nostre energie. Resistenze che vi sono in ogni sistema (familiare, gruppale, sociale) e che tendono a mantenere l’omeostasi, cioè “il sistema che c’è”. Ovviamente anche il sistema “singola persona” tende a “mantenere” una sua omeostasi (con le sue emozioni, le sue convinzioni, le sue abitudini corporee, via via consolidate) anche quando questa risulta per tanti versi insoddisfacente e disfunzionale. Per cambiar-si, cercando di migliorar-si, vi è la necessità di conoscere meglio il proprio sistema, di saper prendere le misure alle proprie resistenze e distr-azioni, saper tener viva la propria “attenzione e concentr-azione” con un impegno ripetuto, costante per un pò di tempo, come quando ti “alleni” in palestra, nello sport, in un’arte, nello studio o in qualsiasi altra cosa in cui si vuole migliorare e crescere nella propria vita (e si sa che in ogni cosa i primi passi sono sempre quelli più faticosi e mentalmente scomodi da muovere). …………………… Cambiato tu “internamente”, allora puoi iniziare a influenzare “inevitabilmente” anche i sistemi in cui sei inserito (famiglia, gruppi, società). Inevitabilmente perchè sei elemento di quel sistema e si sa… se cambia un solo elemento del sistema, aldilà delle iniziali resistenze, questo piano piano influenzerà tutti gli elementi del sistema e piano piano l’intera omeostasi di quel sistema. Ovviamente più è grande e numeroso il sistema in cui siamo immersi e più il cambiamento “esterno” è certamente più lento e quindi meno visibile se non col tempo (e noi purtroppo nevroticamente abbiamo sempre fretta di vedere risultati, altrimenti demordiamo) e se non con fattori di cambiamento che arrivano anche da altri elementi di quel sistema, cioè altre persone che sono cambiate prima di tutto nel loro sistema...

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ll cambiamento è l’unica certezza

Posted by Andrea Mazzucchelli | in Riflessioni

Il cambiamento è l’unica costante certa     L’unica certezza è il cambiamento. Noi stessi non siamo quelli di un giorno o una settimana fa. Anche nelle cellule del corpo è avvenuto un cambiamento. Anche stando “fermi” si cambia.   E’ un’illusione avere un’immagine “statica” di noi stessi. Anche la scienza dimostra che il cambiamento è letteralmente l’unica costante “certa”. L’energia, la materia, cambiano continuamente, si fondono, si sciolgono, si trasformano.   Tendenzialmente la maggior parte di noi non ha una “reale consapevolezza” di tutto ciò. Lo dimostra il modo in cui ci aggrappiamo alle cose “come erano” invece di lasciarle “essere ciò che sono”, il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere… malgrado tutte le indicazioni scientifiche e le evidenze quotidiane… che nella vita tutto sia “per sempre”.   Resistere ai cambiamenti è a ben vedere andare contro natura, è in un certo senso innaturale e del tutto illusorio. E alle illusioni seguono quasi inevitabilmente delusioni; che si possono trasformare in sane disillusioni da cui ripartire.   Il cambiamento è costante. Come vivo i cambiamenti, questo dipende da me.   Posso illusoriamente cercare di rifuggirli aggrappandomi a “ciò che è stato” rimanendo probabilmente sommerso dalle loro onde, o posso provare a “fluire” cercando un qualche modo per poterle cavalcare.   Di fronte al cambiamento posso cercare illusoriamente di “resistergli” aggrappandomi a qualcosa (può essere ad es. anche un “attaccamento” ad una modalità propria di atteggiamento-comportamento)… oppure posso “accettare consapevolmente che il tutto è in continuo cambiamento” e “accettare di fluire”.      ...

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“Stare molto nel Pensiero” tra fantasie, pre-occupazioni, dubbi, paure, insicurezze, indecisioni, procrastinazioni

Posted by Andrea Mazzucchelli | in News, Riflessioni

( dedicato a chi passa molto tempo nel “mondo dei propri pensieri” ) Solitamente l’abitudine consolidata a stare molto “nel pensiero” ha fatto dimenticare quanto sia importante … …l’essere “presenti al qui e ora” …il “sentire” cosa sta succedendo –  in questo momento – dentro e fuori di me:  a livello di percezioni e sensazioni corporee, del sentire istintivo ed emozionale, dell’atteggiamento cognitivo e comportamentale, nel rapporto con “l’altro” e con ciò che mi circonda …il “fare”, l’agire concreto per fare piccoli passi nella direzione di ciò che voglio, che mi piace, che per me ha un buon sapore, il “buttarsi”, lo sperimentare-rsi senza l’eccessivo timore a provare-rsi (che troppo spesso porta a rimandare, a paralizzarsi nei dubbi e nella procrastinazione che alimentano la propria insicurezza) L’abituarsi all’essere “presenti al qui e ora”, stando a contatto con il proprio “sentire” e “agendo” di conseguenza (agire che non ha niente a che vedere con un re-agire poco consapevole e poco “presente” a se stessi e alla situazione), sembra via via nutrire un senso di “sicurezza interiore” che maturando affievolisce sempre più quelle sensazioni ricorrenti di dubbio, preoccupazione ed...

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