NULLA CAMBIA SE NON CAMBIAMO NULLA, PRIMA DI TUTTO “DENTRO” DI NOI

 

 

NULLA CAMBIA SE NON CAMBIAMO NULLA, PRIMA DI TUTTO “DENTRO” DI NOI

Le cose che si possono cambiare sono prima di tutto le “nostre interne”: percezioni cognitive ed emozionali, schemi-atteggiamenti mentali e comportamentali. Come? imparando a gestire le “resistenze dei propri automatismi caratteriali” che ci tengono in comode consuetudini di cui non siamo poi soddfisfatti e le “proprie distr-azioni” che ci portano a non saper focalizzare le nostre risorse e a disperdere inutilmente le nostre energie. Resistenze che vi sono in ogni sistema (familiare, gruppale, sociale) e che tendono a mantenere l’omeostasi, cioè “il sistema che c’è”. Ovviamente anche il sistema “singola persona” tende a “mantenere” una sua omeostasi (con le sue emozioni, le sue convinzioni, le sue abitudini corporee, via via consolidate) anche quando questa risulta per tanti versi insoddisfacente e disfunzionale. Per cambiar-si, cercando di migliorar-si, vi è la necessità di conoscere meglio il proprio sistema, di saper prendere le misure alle proprie resistenze e distr-azioni, saper tener viva la propria “attenzione e concentr-azione” con un impegno ripetuto, costante per un pò di tempo, come quando ti “alleni” in palestra, nello sport, in un’arte, nello studio o in qualsiasi altra cosa in cui si vuole migliorare e crescere nella propria vita (e si sa che in ogni cosa i primi passi sono sempre quelli più faticosi e mentalmente scomodi da muovere). ……………………

Cambiato tu “internamente”, allora puoi iniziare a influenzare “inevitabilmente” anche i sistemi in cui sei inserito (famiglia, gruppi, società). Inevitabilmente perchè sei elemento di quel sistema e si sa… se cambia un solo elemento del sistema, aldilà delle iniziali resistenze, questo piano piano influenzerà tutti gli elementi del sistema e piano piano l’intera omeostasi di quel sistema. Ovviamente più è grande e numeroso il sistema in cui siamo immersi e più il cambiamento “esterno” è certamente più lento e quindi meno visibile se non col tempo (e noi purtroppo nevroticamente abbiamo sempre fretta di vedere risultati, altrimenti demordiamo) e se non con fattori di cambiamento che arrivano anche da altri elementi di quel sistema, cioè altre persone che sono cambiate prima di tutto nel loro sistema “interno”.

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